11 gennaio 2026

740 - s. 544

Poveri Sgarbi

Povero Sgarbi, giullare per mestiere... Da sempre in cerca della fama ambita sparò commenti con voce appuntita, vivendo d'eco più che di pensiere; sapendo che il silenzio è un decadere, scelse la scena e la posa agguerrita, ché o l'impresa sublime il nome invita o sol la sciocchezza tien alto il sedere. Non avvezzo alle vette dell'operare, dove il valore in quiete si dimostra, abbracciò il fango e imparò a luccicare. Così, magnifico nell'arte sua mostruosa, fece d'ogni smorfia un giro di giostra e campò d'una fama rumorosa.