Così disse la scrittrice Susanna Tamaro, intervenendo al Salone del libro di Torino con alcune considerazioni sulla lettura:
“Da piccola detestavo leggere. Ho iniziato a farlo da molto più adulta. è difficile portare i ragazzi alla lettura anche perché ci sono testi, già c’erano ai miei tempi, davvero difficili e anche brutti. Basta con Verga. Si potrebbe sostituire con Va’ dove ti porta il cuore. In Turchia, per esempio, lo hanno adottato ... Occorre cambiare completamente l’insegnamento della letteratura italiana nelle scuole. Studiare più letteratura contemporanea per appassionare di più gli studenti.
Non dovremmo sovraccaricare gli studenti con testi letterari pesanti, come quelli di Dante o Verga, che possono risultare molto difficili. Seppur significative, queste opere possono essere un deterrente per l’amore della lettura. Voglio che la lettura sia un piacere, non una punizione”.

22 marzo 2023

646 - s. 469

La Tamarra

Che fosse una poveretta, un zucot, lo si capiva subito, al primo sentore: nemmeno serviva il suo cofanot di ridicoli consigli al lettore... Cara Tamarro, o T’ha ma rot, presuntuosa: sei in gran errore; punizione è dover leggere el rosegot de Va’ dove ti porta il cuore non calarsi nel verismo di Verga. Con le bojate del tuo cantaro al massimo ci si può pulire le terga per gettarle nel luamaro, non certo affinare gli exerga della vita col vero e con l’amaro.