5 febbraio 2023

763 - s. 564

Dondonella Giubilei


Prima esalta il Vannacci roboante,
poi finge sdegno e prende le distanze
dal capitano d'ombre e di lagnanze
che di fascista ha tutto, anche il sembiante.

Se pria gli comodava il comandante
con la Xa Mas nelle sue danze,
or grida all'orda rossa nelle stanze
temendo che il pirla cambi l'atlante.

Scambia i distinguo altrui per difetto,
Giubilei che ragiona col sospetto
di falci e martelli sü ogni muro;

però che teme per il suo Futuro
si appella all'onore del tristo petto
del general fatto nemico puro.




Non se lo sarebbe mai aspettato questo addio Francesco Giubilei, presidente di Nazione Futura, il think tank di centrodestra fondato dal giornalista nel 2017.
Non se la sarebbe mai aspettata Giubilei, questa corsa in solitaria dell'ex generale, che nel giro di nemmeno una settimana ha diffuso il logo della sua nuova creatura politica e ha detto addio alla Lega di Salvini.
«Roberto Vannacci è un traditore. Vuole mandare la sinistra al governo usando nome e logo plagiato da Nazione Futura, ma non lo permetteremo. Oltre al ricorso, faremo anche diffida», ha detto Giubilei, che ha presentato un'azione legale contro il simbolo “Futuro Nazionale” (che tra l'altro apparterrebbe a un ex grillino).

I bei tempi al contrario
Eppure c'è stato un tempo in cui Giubilei vedeva in Vannacci una persona fidata. O meglio, offriva una mano al generale più discusso d'Italia. Nel 2023, quando “Il Mondo al contrario”, autopubblicato, scalava le classifiche su Amazon, si offrì di distribuirlo nelle librerie, con la Giubilei Regnani Editore, «contro ogni tentativo di limitare la libertà di parola». Vannacci stesso partecipava a incontri organizzati da Nazione Futura. Era settembre 2023, pieno boom del libro, il generale era tirato per la giacchetta da una parte e dall'altra. Lui voleva «continuare a fare il soldato», poi è arrivato il Carroccio (con Salvini che il culo ai fascisti lo ha sempre leccato), le elezioni europee e lì è stata tutt'altra storia.

Giubilei difese ancora il generale quando, nel 2024, fu travolto dalle polemiche per le sue parole verso la campionessa del volley Paola Egonu. Poi piano piano il generale è diventato sempre più distante...