31 agosto 2024

664 - s. 480

Don Dante

Bravo era bravo, una potenza in tutto quello che faceva; nelle prediche aveva la tendenza a ripetersi, e a ripetersi: aveva paura che su Fede e Scienza ci rimanessero dubbi, e sosteneva che siamo noi la Provvidenza che tutto fa, pone e solleva, e spiegava, e c'era d'aver paura... perché la sua logorrea in fin dei conti allungava a dismisura anche i più banali convivi, i cin-cin: di chi gli fa segno, lui non si cura. Così l'abbiamo ribattezzato "Rin".