26 novembre 2025 706 707 - sonetto 513 La Vanoni vecchia - ma vecchia mai è stata - ravviva l'eterno incanto, a novantuno sfida tempo e guai, di quel che fu il giovanile canto. Dell'interprete m'innamorai, vista nei sogni, fragile nel pianto, così sciocca nei suoi amori, e sai quanto brillasse in quel suo triste vanto. L'ascolti: e il vecchio mondo si rischiara, s'apre la scena, vibra aria più lieve, la sua presenza tutta intorno spara. Voce straordinaria, d'un sortilegio s'inbeve l'orecchio antico; e l'ombra sua più amara degli sciocchi amori si dissolve a neve. |
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