13 dicembre 2025
721 - s. 526


Narici di Speranza

Rigido il pensiero gli è permanente, scolpito in faccia spigolosa, arcigna; non cede ai dubbi mai, cocciutamente, con linea di profilo maligna. Le idee gli stanno addosso, lente, ma a confermar la natura matrigna sono le sue froge, segno evidente d'un sangue oscuro, antico, che indigna: non nascon d'abitudine triviale, di dita oziose: san di Belzebù, nel DNA serpeggia un tratto infernale perché è noto, non lo dirò più, che diavoli e stolti han fiato bestiale e narici che mostran fin su su.