Narici di Speranza
Rigido il pensiero gli è permanente,
scolpito in faccia spigolosa, arcigna;
non cede ai dubbi mai, cocciutamente,
con linea di profilo maligna.
Le idee gli stanno addosso, lente,
ma a confermar la natura matrigna
sono le sue froge, segno evidente
d'un sangue oscuro, antico, che indigna:
non nascon d'abitudine triviale,
di dita oziose: san di Belzebù,
nel DNA serpeggia un tratto infernale
perché è noto, non lo dirò più,
che diavoli e stolti han fiato bestiale
e narici che mostran fin su su.
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