6 dicembre 2025

714, sonetto 520

L'Infantino leccaculo

La F.I.F.A, o l'infantil che la guida, con rumor di tamburi (ma poi chi c'era?) l'applauso chiama per chi crede vera la panzana smaccatamente infida. Con la lingua del calcio, Gianni Mida titilla chi del dialogo frontiera si crede, gesto che sa di pattumiera, parodia fragile che il senso sfida. Un nome inciso su placca dorata, un brindisi, un sorriso calibrato, e il mondo ghigna, o tace per sconforto. Così, tra flash e gloria confezionata, il premio nasce già disonorato ché pace non nasce d'accordo storto.
Il 5 dicembre 2025, in occasione del sorteggio della fase a gironi dei Mondiali 2026, la F.I.F.A., cioè Gianni Infantino, consegnò la prima edizione del nuovo "Peace Prize - Football Unites the World" al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il riconoscimento, dedicato a chi offre un contributo "eccezionale" alla pace globale, era nato a sorpresa il mese precedente annunciato dal presidente Fifa sui suoi canali Instagram.
Infantino - con una faccia calva che incredibilmente assomigliava a un culo - così spiegava i motivi sul palco: "Abbiamo deciso di assegnare il Premio 2025 a Trump per l'impegno messo nel portare pace nel mondo, attraverso la propria leadership e le proprie azioni".