24 maggio 2026

781 - s. 579

Il talent scout di merde putiniste
(cosa non si fa per restare in sella)

 
Nel mercato vitale dei consensi
Salvin raccatta merde di oratori,
sparge parole al vento e finti ardori
pur di governar qualsia la si pensi.

Prima il Conte, maestro di compensi,
voltagabbana esperto travagliori,
che muta idea seguendo gli umori
dell'eco nasal d'avvisi melensi.

Poi il General Vannacci tonitruante
tra slogan grevi e spiriti littori,
che fa dell'ignoranza il suo biglietto.

Il minchion Matteo, tonto mercante,
prima li espone come salvatori
al popol... indi se li trova nel retto.