2 aprile 2026
776 - s. 575


Giudici a Cinque stelle

Se un giudice si candida per dura tenace convinzione e non per sbaglio coi Cinquestelle c'è da aver paura, pel rumor di sciocco e stridor di raglio della inevitabile mancanza di cultura che sol può farlo buono per il vaglio del giornale da sciacquine e stura- sciacquoni del circoletto di Travaglio, è chiaro che ragiona con categorie limitate che non prevedono la complessità e la trama dei rapporti delle cose: le sue sciocche aporie obbediscono alla dannata fola d'una giustizia che vendica i torti.